martedì 19 ottobre 2010

Hotel Burj Al Arab, Dubai

Il video di un turista che ci fa vedere due suites del famosissimo hotel a 7 stelle Burj Al Arab di Dubai. Non proprio girato benissimo ma sicuramente d'effetto!
Il secondo video invece mostra la presentazione dello Staff.




domenica 17 ottobre 2010

Hotel Solaris - Torun


L'hotel Solaris di Torun è un piccolo e piacevolissimo hotel situato in centro storico, a due passi dalla piazzetta principale della caratteristica cittadina medievale nel cuore della Polonia. 
La zona è tutta pedonale e non idonea al traffico, inoltre l'hotel non ha un'insegna con il nome, ma troverete semplicemente scritto "hotel". Sono andata ad intuito visto che avevo il navigatore!

La casettina è molto carina, tipicamente polacca, colorata di rosso e con un'entrata che ricorda forse più un ristorante. In effetti l'hotel è anche ristorante, e al piano interrato possiede un proprio night club.

Avendo lasciato la macchina in doppia fila, e in una stradina anche piuttosto stretta, mi sono fatta dare subito la chiave per il parcheggio, che si trova...all'interno del cortile di una chiesa! Cosa abbastanza strana e particolare, aprire il cancello automatico d'accesso a una chiesa. Potrete poi parcheggiare dove capita, o dove trovate posto.

La ragazza alla reception era gentilissima (al contrario di una molto più giovane la mattina seguente), ci ha spiegato i piccoli dettagli e ci ha consigliato di usare l'ascensore, non solo perché la camera era al secondo piano, ma soprattutto perché le scale di legno erano piuttosto ripide, e mi hanno ricordato le vecchie case di montagna. Le ho usate solo una volta per scendere la sera, ma davvero non sono facili.
L'hotel è circondato da una piacevole, calda e accogliente moquette rossa, che si trova sia nei corridoi che nelle camere. La camera era graziosissima! E decisamente di un livello superiore alle 3 stelle.
Di dimensioni discrete, a due letti, con due scrivanie, una grande tv, un tavolino, un armadio abbastanza capiente, tutto in legno lavorato. Il bagno era molto bello e tecnologico! Una grande doccia, una tv lcd posizionata di fronte al water, e il water giapponese elettronico, con la funzione automatica di bidet (piuttosto inquietante devo dire). Molto fornito il doppio kit di cortesia (anche doppio rasoio!), belli lo specchio e il lavabo. 
Calda, molto calda, e veramente carina. Unica pecca il rumore. Avendo la struttura un night club al piano -1, la musica era altissima e si è sentita fino a notte inoltrata (oltre le 4, poi sono crollata).

L'hotel possiede un suo ristorante, un po' meno elegante se vogliamo rispetto al resto degli ambienti, ma c'è da dire che Torun è davvero una cittadina caratteristica, e quindi era tutto molto a tema.
La colazione si svolge in una sala che ha anche un patio esterno carinissimo, ma che non ho utilizzato per ovvi motivi di eccesso di frescura mattutina. Tutto era presentato in modo curato, dai tovaglioli al piccolo menu per le uova, che vengono cucinate a parte, su richiesta e in diversi modi e specialità (come d'altronde, in tutta la Polonia). La colazione era splendida. Un vero toccasana. Tutto buonissimo e di qualità decisamente superiore rispetto alle città che avevo visitato prima (Cracovia e Varsavia). Oltre alle classiche salsine polacche c'erano, finalmente, le brioches e delle paste particolari, di ricotta e cioccolato, davvero buone. Oltre alla frutta (anguria sempre presente!), strani brodini gelatinosi, e tanti succhi. Mi sembra di ricordare ci fosse anche del riso. 

Sicuramente un hotel che consiglio. Costa davvero poco (50 euro la doppia con colazione e parcheggio), è in centro, a pochissimi passi dalla Torre del Municipio, carinissimo e il personale gentile e disponibile. Unica pecca il rumore, se dovete scegliere un hotel dove riposarvi dopo le fatiche quotidiane sarà difficile dormire. Ma se siete notturni e scegliete Torun per divertirvi allora è adattissimo, soprattutto per la quantità di belle ragazze che popolano la sera questa preziosa cittadina.


venerdì 8 ottobre 2010

Bed & Breakfast Fujiyama - Venezia


Un soggiorno che non potrà che essere piacevole quello al Fujiyama di Venezia, un piccolo bed and breakfast con qualche stanza che si trova nel quartiere di Dorsoduro, lungo una delle piccole viette del centro storico. 
A pochissimi passi dalla chiesa di San Barnaba, l'ingresso si trova in una stretta via laterale che forse la sera mette un po' di ansia ma sicuramente caratteristica. 
La prima cosa che vi colpirà sarà senz'altro la pulizia. L'hotel è gestito da una simpatica signora giapponese gentilissima, e si vede. Ogni cosa è al suo posto e anche i corridoi sono talmente puliti che mi hanno fatto ricordare ancor di più quanto sia sporca la mia casa!
La stanza in cui sono stata era piccolina ma graziosa, arredata in stile semplice e con gusto, leggermente meno giapponese del resto degli ambienti. Sicuramente confortevole e calda, con un piccolo bagnetto un po' claustrofobico per me. L'hotel è silenziosissimo e si dorme benissimo.
Il pavimento, tutto in legno, da un grande senso di calore, e c'è un patio esterno dove poter fare colazione la mattina davvero piacevole.
Se poi amate il Giappone, farà sicuramente per voi! Il soggiorno costa 100 euro a notte la doppia. Possono sembrare tanti per un normale bed and breakfast ma non lo sono affatto, considerando la posizione e la location: una delle città più belle d'Europa. Lo consiglio sicuramente, l'unica difficoltà che avrete sarà trasportare la vostra valigia tra gli scalini e le viuzze di Venezia!

sabato 25 settembre 2010

Babka Tower Suites - Varsavia


L'hotel che ho scelto a Varsavia si chiama Babka Tower e si è rivelato meglio del previsto! In realtà si tratta di appartamenti suites situati in un piccolo grattacielo a pochi chilometri dal cuore della città ma praticamente in centro. Dal sito la palazzina appare inquietante, e all'apparenza la zona non sembra favolosa, ma non è affatto pericolosa anche se affollatissima di gente e traffico, vista la presenza di una grandissima rotonda a tre corsie!

Il palazzo ha appena 10 piani ma sembrano molti di più. Diviso in quattro blocchi, è stato abbastanza difficile capire dove fosse l'entrata e anche entrare, visto che non c'è il classico campanello ma una serie di codici con chiave da utilizzare, che se non si è pratici possono dare problemi. Dopo aver individuato il blocco in cui c'è la reception, mi sono fatta aiutare da una guardia per suonare il campanello e mi è stato aperto il portone, dopo aver detto nome, cognome e nazionalità.

Una palazzina con due ascensori, uno dei quali arriva fino al nono piano, uno al decimo. La reception, come detto, è al decimo, quindi se prendete l'ascensore che vi porta al nono poi dovrete fare ancora un piano di scale. Al mio arrivo un gentile signore mi ha accolta con un grandissimo sorriso, e ha cominciato, in un inglese velocissimo, a spiegarmi tutti i perché e i per come dell'hotel. Io sono rimasta sbalordita visto che per me era già stato difficile arrivare fino a quel piano e capire in che blocco fosse la reception! Mi ha tirato fuori una mappa, e con diversi simboli, lettere e numeri ha cominciato a spiegarmi come districarmi nel labirinto del Babka Tower.
La reception si trova al palazzo B piano 10. Io dovevo andare al C, piano secondo. Da lì aprire una porta che dava accesso a 4 appartamenti. Trovato il mio dovevo entrare nella porta B. Cosa abbastanza semplice da fare, ma avevo la chiave per il portone di giù, la chiave per l'accesso al corridoio, la chiave di accesso alla zona del mio appartamento che portava a un pianerottolo comune, e la chiave del mio appartamento. In totale 4. Ma avendo anche la macchina, mi è stato dato anche un badge per far scattare la fotocellula che mi avrebbe aperto le porte del garage sotterraneo. Sono stata mezz'ora, giuro mezz'ora, per capire come cavolo entrare in quell'appartamento, visto che l'accesso dopo l'ascensore aveva lo stesso codice del portone di sotto, che sembra più un codice per gli antifurto delle case.

Dopo mille peripezie sono riuscita ad entrare e sono rimasta davvero contenta! Intanto avevo prenotato lo studio, e mi aspettavo uno studio. Invece l'appartamento era molto grande, con una grande cucina, una stanza da letto separata, un ingressino e il bagno spazioso. La cucina veramente ben accessoriata, con fornelli elettrici, forno, forno a microonde, lavatrice, frigo americano, macchina da caffè elettrica, spremiagrumi elettrico, e molte altre cosine interessanti. Era anche abbastanza nuova e ben tenuta. C'erano già spugnette, detersivo, presine e strofinacci. Il tavolo era piccolo e di vetro, di fronte, ma per due ok. Il frigo era pieno di un sacco di bibite e moltissima vodka, ovviamente a pagamento extra. E accanto una piccola postazione pc con internet, che mi è tornata molto utile (anche se il pc si spegneva spesso da solo).
La camera era di normali dimensioni, arredata in legno, con letto matrimoniale non troppo grande e copriletti ripiegati in modo artistico, cuscini compresi. Una tv grande e una cassettiera. All'ingresso c'era anche un armadio abbastanza spazioso, e in cucina lo stereo.
Il bagno aveva la doccia e la vasca, ampie e utilissime, un mobiletto con asciugamani, phon e kit di cortesia. Prima del bagno anche un mobiletto con specchio.

Le pulizie vengono fatte tutti i giorni. In realtà non me ne sono accorta subito perché il disordine dell'appartamento non era cambiato. Ma da piccole cose si capisce, del tipo il cambio dei canovacci, degli asciugamani, il letto rifatto, ecc.

L'hotel si trova di fronte al Centro Commerciale Arkadia, basta attraversare la strada. Posizione comodissima e ideale per soggiorni lunghi, visto che il Carrefur del supermercato ha prezzi bassissimi rispetto all'Italia. A pochi passi c'è anche il Cimitero Ebraico. 

La posizione è comodissima per i mezzi. Si può arrivare tranquillamente in macchina e parcheggiare in garage e muoversi a piedi. La zona è poco distante dal Palazzo della Cultura, ma se siete pigri potrete prendere uno dei tanti tram che si trovano in via Jana Pawla II, verso sinistra se vi tenete il centro commerciale alle spalle. Il centro è a 7 fermate di tram.

Mi sono trovata molto bene, l'ambiente è discreto e super sicuro, ci sono guardie notturne sia dentro che fuori, silenzioso, e ti sembra quasi di essere a casa visto che gli appartamenti sono davvero arredati con cura e per nulla sfarzosi. L'unica pecca è la disorganizzazione alla reception. Se trovate il gentile signore (lasciate perdere se avete fretta, è un chiaccherone e vi terrà una buona mezz'ora a parlare) andrà tutto bene perché parla un perfetto inglese, se invece lui non c'è sarà un problema perché il resto del personale non parla mezza parola di inglese, ma soltanto polacco. Anche con il dizionario non ci siamo proprio capiti. Teoricamente è possibile prenotare qualche escursione, ma visto il problema appena descritto è quasi impossibile.

Lo consiglio sicuramente, a pochi passi da tutto, ben servito, prezzo onesto, servizio ottimo, sicurezza e discrezione. E se restate senza cambio avete il centro commerciale a un passo e tantissimi bancomat a vostra disposizione. Ah dimenticavo, decisamente gay friendly!



sabato 18 settembre 2010

Hotel Demel - Cracovia


L'hotel Demel è un hotel 4 stelle di Cracovia che ha indubbiamente qualche problema. Prima di tutto le stelle, possiamo tranquillamente toglierne una. Credo che sia stata aggiunta da pochissimo e forse l'hotel ha mantenuto delle caratteristiche da 3 stelle che non riesce proprio a migliorare.

Ho prenotato su booking.com circa un mese prima della partenza a un prezzo davvero stracciato: circa 150 euro una camera doppia con colazione e parcheggio per quattro notti. Avevo letto dei commenti non troppo positivi ma non cercavo un soggiorno discreto, cercavo soltanto un posto per la notte, visto che avrei avuto molto altro da fare! Così mi sono decisa, e vista la posizione e il parcheggio ho prenotato.

L'hotel si presenta decisamente old style. Al nostro arrivo notturno ci ha accolti un signore polacco dall'apparenza gentile e ci ha invitati a parcheggiare in un posto non molto spazioso del parcheggio (tra macchine, alberi e aiuole). Avendo una macchina grande, il mio amico era leggermente in difficoltà, e i due portieri tra loro scherzavano ridacchiando e dicendo: "italiani!". Beh, italiani siamo e restiamo, purtroppo!
Ci sono state portate gentilmente le valigie in camera, mentre facevo il check in, velocissimo. 

L'ingresso è dato da una porta a vetri e la hall si presenta abbastanza grande ma con colori antichi e sul marrone rosso scuro, che danno un po' di tristezza all'ambiente. Accanto la reception e il ristorante, nel quale si faceva anche la colazione. Il personale, abbastanza gentile, variava spesso e non tutti parlavano un perfetto inglese. Il solito signore che ci prendeva in giro poi era anche parecchio scocciato del fatto che noi non sapessimo il polacco! Mi sono limitata a dire che avevo un vocabolario e che avrei studiato qualche parola per fargli piacere e salutarlo in polacco. Al mio "good evening" lui mi ha subito bloccata, dicendomi: No! No good evening, dobry wieczor! (che in polacco significa buona sera). Naturalmente ha continuato a rivolgersi a me in polacco, e diciamo che non l'ho trovato molto cortese.
Dalla hall ci sono dei lunghi corridoi che portano a due ascensori un po' piccoli. Il nostro piano, interamente rivestito di moquette, dava un po' l'aria tetra, ma era anche simpatico. Le porte erano tutte di legno scuro, come l'arredamento della camera, che ne dava un aspetto davvero poco moderno. 

Di grandezza piuttosto normale, e con letti separati (cosa che avevo espressamente chiesto alla prenotazione), la camera era essenziale. Una finestra che dava sul bar esterno (sempre vuoto e silenzioso), una scrivania di fronte ai letti con due bottigliette d'acqua di due marche diverse gratuite, un minibar abbastanza fornito con tanto di bicchieri di vario genere, una tv piccola e vecchiotta malfunzionante con telecomando rotto, uno specchio verticale e un piccolo armadio, una poltrona. Il bagno era il punto debolissimo della stanza. Decisamente da 3 stelle (se non meno), aveva una normale doccia con infissi in plastica, un grande specchio, un phon molto vecchio e decisamente molto alto (impossibile per me da usare), e qualche piccolo problema di pulizia. La particolarità del lavandino era il getto a doccia che usciva da esso, non normale ma a piccoli spruzzi a getto. Cosa piuttosto artistica ma poco funzionale. Il primo giorno ci è stato messo un copriletto per ciascuno, mentre il secondo giorno il copriletto era matrimoniale e di conseguenza usato a turno solo da uno. Le lenzuola avevano i soliti sacchi, cioè una specie di piumino a forma di sacco aperto sopra e sotto, dove ci si doveva infilare dentro. Comodo a seconda dei punti di vista. 
Data la vicinanza con il giardino, la sera c'erano parecchie zanzare. Abituata a quelle ferraresi a me non hanno dato fastidio, ma il mio amico era piuttosto disturbato. Ad ogni modo abbiamo dormito benissimo, i materassi erano buoni e la camera molto silenziosa.

La colazione si faceva nella sala ristorante ed era piuttosto difficile, almeno per me. Diverse le scelte ma tutte molto strong. Molti salumi locali (quasi tutto maiale), formaggi, uova, salsine varie, funghetti e cetriolini, molti tipi di pane e dolci, marmellate, frutta (molta anguria), tè e caffè. Su richiesta facevano anche delle uova strapazzate o al tegame a parte. Non era eccezionale purtroppo ed era anche difficile comunicare perché le ragazze non parlavano minimamente inglese e anche fornire il numero della stanza era un problema. 

Alla reception ho richiesto l'uso del wi-fi in camera, come previsto, ma mi è stato detto che proprio quel giorno aveva dei problemi. Mi è stata comunque data la password, ma quando ho provato ad usarla non ho potuto usare il wi-fi, non c'era nessun segnale (per tutti e quattro i giorni!).

La posizione è ottima. Tre chilometri dal centro di Cracovia, in una zona tranquilla e al riparo dal caos e dal turismo, a 200 metri c'è la fermata del tram che porta in centro in 6 fermate. Poco prima anche un piccolo market dove potrete comprare qualcosina se vi viene fame in hotel! 

Insomma, consiglio l'hotel Demel per i seguenti motivi: posizione ottima se vi spostate in auto. Potrete lasciarla al parcheggio custodito e muovervi a piedi. Il prezzo, decisamente da ostello per un servizio che è comunque superiore a quello di un ostello. La possibilità di soggiornare a lungo in una città molto viva come Cracovia spendendo poco e con una qualità leggermente superiore a ciò che potreste trovare da noi allo stesso prezzo. Ma dovete tenere conto che non soggiornerete in un quattro stelle, che la colazione non è ottima e che l'arredamento della vostra stanza sarà un po' triste. Se questo non vi importa, il Demel è un'ottima scelta e decisamente economica.


sabato 11 settembre 2010

Hotel Landshuter Hof - Regensburg (Ratisbona)


Ho scelto l'hotel Landshuter Hof principalmente per il prezzo, poi per la posizione, solo dopo per il parcheggio disponibile. E' stata una meta d'appoggio. Tornavo da un lungo viaggio in Polonia e avevo bisogno di una tappa per riposarmi. La presentazione dell'hotel inoltre aveva tra le foto un disegno fatto ad acquerello, che mi ha dato la spinta finale!

Siamo arrivati in tarda serata, diciamo tranquillamente poco prima di mezzanotte. L'hotel si presenta come una casa, ed è soprattutto un ristorante. A quell'ora però le luci erano tutte spente, e nonostante il check in fosse entro la mezzanotte, ero parecchio preoccupata visto che all'ingresso non c'era nessun campanello. Ho provato a bussare parecchie volte senza successo, e infine ho aperto il cancello da dietro, nonostante fosse proprietà privata, e sono entrata dentro quello che mi sembrava l'ingresso posteriore dell'hotel. Il corridoio era un po' buio e mi sono diretta verso l'unica luce che vedevo, da cui sentivo arrivare anche delle voci!
Appena mi sono affacciata un cane (in realtà un cagnolino buonissimo!) mi è corso dietro abbaiando e sono scappata, mentre un curioso e grosso signore con carte da gioco e sigaro in mano lo seguiva sbraitando un tedesco incapibile! Beh, che dire, tra una parola masticata in inglese e l'altra (lui parlicchiava inglese), abbiamo fatto il check in oltre la mezzanotte.

Come spesso accade negli hotel all'estero, non ci è stato chiesto il documento, ma soltanto di firmare un foglio. La camera (la numero 1) dava accesso a un corridoio che portava ad altre porte, e il piano superiore sembrava un bed and breakfast separato. La nostra era molto spaziosa, il doppio se non il triplo delle normali camere d'albergo, con moquette azzurra, letto matrimoniale con piumotti bianchi, lettino per bambini, scrivania con tv, una poltrona, una radiosveglia molto luminosa, un armadio abbastanza grande e un piccolo bagno piuttosto spartano con phon, kit di cortesia, e ampia doccia utilizzabile anche dai portatori di handicap (no bidet!).
Il tutto arredato in modo semplice e senza pretese, ma molto funzionale. La camera era silenziosa e abbiamo dormito abbastanza bene, non fosse per i materassi a molle che al movimento di uno facevano saltare per aria l'altra (cioè io!). Tutto l'ambiente era molto pulito e la finestra dava sulla strada principale, molto silenziosa la notte, e vicinissimo alla quale c'era l'insegna dell'hotel ristorante.

Oltre all'ascensore e alla sala colazioni, è presente un piccolo parcheggio dell'hotel, proprio dietro e molto comodo, e una zona esterna dove poter cenare, oltre che una sala interna. La colazione non era stupenda, anche se devo dire che non amo molto il cibo tedesco. Ad ogni modo erano presenti le classiche cose: vari tipi di pane e marmellata, caffè, tè, latte, qualche affettato, del formaggio, burro, nutella e altre salse dolci. L'arredamento era piuttosto particolare, dagli oggetti appesi all'attaccapanni, i grandi specchi alle pareti ai tappeti: il tutto dava una sensazione di calore che a Ratisbona non ho purtroppo sentito! 
La reception è collocata vicino al bancone del bar e del ristorante, piccolina e semplice. Alla nostra partenza c'era la signora che ci ha portato la colazione (che non parlava una parola di inglese!), che ha effettuato il check out e ci ha permesso di lasciare la macchina al parcheggio per tutto il pomeriggio senza ulteriore aggiunta di prezzo. Nessun altro servizio. Di ritorno dalla Polonia alcune considerazioni devono essere fatte! 80 euro per un hotel che è in sostanza un bed and breakfast, che lì avremmo pagato non più di 30 euro a notte, e forse in Italia qualcosa di più. 
Lo consiglio comunque, per una tappa è ok, forse meno per soggiorni lunghi. La posizione è a poche centinaia di metri dal centro storico, quindi direi ottima, con un prezzo leggermente inferiore agli altri hotel situati in centro.